Qualcuno e qualcosa che si fa avanti. Un nuovo paradigma per le dipendenze e un nuovo soggetto che lo sviluppi e lo porti a compimento. Cambiare la visione delle dipendenze come malattia del cervello e la conseguente medicalizzazione di comportamenti sempre più diffusi ed eterogenei. Diretto ad un pubblico vasto non necessariamente specializzato. 
Contaminarsi, attingere a discipline diverse, esplorare la relazione tra fatti e persone, affidarsi al perché della filosofia e non solo al come della scienza. Confronto tra Maurizio Fea psichiatra e il discussant Gipo Anfosso docente di ricca esperienza letteraria, su perché e come cambiare l’attuale modello interpretativo della dipendenza, richiamando le contingenze ambientali che concorrono alla molteplicità e continua espansione delle sue manifestazioni. La medicalizzazione di molti comportamenti ha garantito il diritto alla cura, ma al prezzo di considerare malati, comportamenti agiti da miliardi di persone la cui malattia sembra essere quella del seguire il main stream progettato da altri. 

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Per informazioni: maurizio.fea@gmail.com 

In contemporanea diretta sulla pagina Facebook della Biblioteca Universitaria di Pavia.

Organizzato da: Incipit e Nuova Libreria Il Delfino, in collaborazione con Biblioteca Universitaria di Pavia