Code infinite, discriminazioni e negazione del diritto alla salute: una realtà che molte persone straniere in Italia sono costrette a vivere. Questo incontro attraverserà pratiche che producono esclusione e invisibilità, a partire dai confini fino ai luoghi di cura e di detenzione.
Ne parleranno Rama Dieng, dottoressa esperta di etnopsichiatria e medicina interculturale, Nicola Cocco, medico infettivologo della rete Mai più Lager–No CPR e Lorenzo Figoni, avvocato ASGI e autore del libro Gorgo CPR per Altreconomia.
Umanità plurale significa rifiutare ogni gerarchia tra le vite e riconoscere dignità e diritti a tutte e tutti, senza eccezioni. Oggi, sui confini, nei CPR e perfino nei luoghi della cura, troppe persone vengono rese invisibili, private del diritto alla salute, esposte a violenze sistemiche che si moltiplicano nel silenzio.
Partecipare a questo incontro vuol dire rompere quel silenzio, guardare in faccia ciò che viene normalizzato e interrogarsi sulle responsabilità collettive di un sistema che esclude e ferisce. È un invito alla cittadinanza a non voltarsi dall’altra parte, a informarsi, a prendere parola. Perché non esistono vite sacrificabili.
Per informazioni karama.collectivesolidarity@gmail.com
Organizzato da Karama Collective Solidarity APS e SISM Pavia APS
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