L’iniziativa ha l’obiettivo di far conoscere le storia di donne che sfuggono dalle famiglie di mafia. Partiamo dalla storia di Anna (nome di fantasia) protagonista del libro di Alessandra Ziniti; da oltre un decennio Anna lotta per sfuggire alla sua famiglia, che occupa i vertici della criminalità calabrese e non le perdona la sua scelta di libertà.

Dopo l’assassinio del marito – una «lupara bianca» – Anna è rimasta sola con le sue due figlie, decisa a proteggerle da un destino già scritto. Senza segreti da rivelare, lo Stato non può offrirle protezione; per lei, legalmente, il cambio di identità non è possibile e la sua libertà rimane appesa a un filo. Questa è la storia straordinaria di una donna che ha rischiato tutto per conquistarsi un futuro diverso: per quattro volte l’hanno trovata, per quattro volte lei e le sue figlie hanno dovuto abbandonare ogni cosa e ricominciare da capo. Ogni giorno è una battaglia, ma in don Luigi Ciotti e nella rete di «Libera» Anna ha trovato un’ancora di salvezza. È stata proprio la volontà di sostenerla nella sua ricerca di una nuova vita

Per informazioni drmichelegennuso@gmail.com

Organizzato da Presidio di Libera cremasco, associazione Donne Contro La violenza ODV in collaborazione con ATS Impronte sociali 2.0, Comune di Crema

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